L'Economia Sacra


"Mentre è chiaro che ci sono molte di più cose da scoprire riguardo ad eventi quali 9/11 e l'omicidio Kennedy di quanto ci è stato detto e che l'industria finanziaria, la criminalità organizzata e il potere politico sono strettamente interconnessi, trovo in generale che le teorie della cospirazione danno troppo credito alla capacità degli esseri umani di gestire e controllare con successo sistemi complessi. Qualcosa di misterioso è certamente in corso e le "coincidenze" che le persone come David Icke citano, sfidano ogni spiegazione convenzionale, ma se mi permettete per un momento di sconfinare nella metafisica, credo che alla fine ciò che sta accadendo, è che le nostre ideologie e i nostri sistemi di credenze con i loro effetti sul nostro inconscio, generano una matrice di sincronicità che assomiglia molto a una cospirazione. Si tratta infatti, di una cospirazione senza cospiratori. Ognuno è un burattino, ma non ci sono burattinai.

Inoltre, il fascino delle teorie del complotto che sono di solito indimostrabili, è tanto psicologico quanto empirico. Le teorie del complotto hanno un fascino oscuro, perché sfruttano la nostra indignazione primordiale e individuano qualcosa o qualcuno da incolpare o da odiare".

Ho tratto e liberamente adattato questo brano, dal libro Sacred Economics di Charles Eisenstein. Trovo molto ben sintetizzato in queste poche righe ciò che penso riguardo alla nostra situazione attuale. Per cambiare in meglio il mondo credo sia molto utile partire da noi stessi, ricordandoci che il nemico più accanito risiede dentro di noi. Il credere che il nemico da battere sia fuori di noi, penso ci serva da alibi per non impegnarci veramente.


La 4° CONFERENZA

IL 2012, L'ANNO MIGLIORE DI SEMPRE.

Nella preparazione della conferenza "La Mistica del Denaro" che ho tenuto ieri a Bari, ospite del Pronaos Ankh dell'Ordine della Rosa Croce AMORC, ho fatto alcuni rimaneggiamenti il più significativo dei quali, è proprio l'affermazione che il 2012, è stato l'anno migliore di sempre. Mai nella storia del mondo c'è stata meno fame, meno malattie e più prosperità. Certo una affermazione  in assoluta controtendenza rispetto al "senso comune" e che parte da questo articolo su The Spectator per giungere alla innovativa analisi di una enorme massa di dati che confermano quanto in esso riportato. Una visione del mondo basata sui fatti. Vi consiglio di spendere qualche minuto per apprezzare questo strumento che possiamo definire una specie di macchina del tempo che ci fa viaggiare dal 1800 ai nostri giorni con dei grafici dinamici di grande impatto che se analizzati dal 1970 ad oggi ci mostrano quanto in effetti l'aspettativa di vita e quindi la salute ed il reddito pro capite sia aumentato in maniera significativa negli ultimi quaranta anni in tutto il mondo. Non affermo certo che dobbiamo essere soddisfatti, ma guardiamo al futuro con un ottimismo "informato".

L'atmosfera cordiale che si è creata durante la mia esposizione ci ha portati sino alla esperienza conclusiva durante la quale abbiamo estratto a sorte uno degli obiettivi che si realizzerà entro sette giorni a partire da ieri. Uno dei partecipanti ha scritto: "Voglio realizzare un parco con animali domestici per terapie di bimbi diversamente abili".
I commenti a questo post, serviranno per farci giungere l'esito dell'esperienza da colui o colei che lo hanno indicato. Le note, potranno giungere anche tramite il Gruppo Face Book "La Mistica del Denaro", oppure via e-mail: misticaedenaro@gmail.com.

Nella certezza che "qualcosa" accadrà, così come è avvenuto nelle precedenti esperienze, attendiamo notizie dai partecipanti all'incontro che ci testimonieranno l'evoluzione degli accadimenti.

Se volete organizzare una conferenza dibattito, potete farmi una richiesta tramite gli stessi canali sopra riportati.

Arrivederci al prossimo incontro.

LA 3° CONFERENZA


Ieri sera di fronte ad un pubblico di oltre 50 persone, ho tentato di dare il mio piccolo contributo per la costruzione di un mondo migliore attraverso la mia esposizione "La Mistica del Denaro" tenuta in veste di conferenziere ufficiale dell'Ordine della Rosa Croce AMORC.

Nella mia descrizione, ho denunciato alcuni aspetti negativi collegati all'utilizzo del denaro così come oggi lo conosciamo, ma mi sono subito concentrato su quale prospettiva futura possiamo contare impegnandoci ad utilizzare lo "strumento" denaro per migliorarci come esseri umani e quindi ad utilizzarlo misticamente.

Da alcune domande emerse durante il forum, deduco che pur avendo migliorato rispetto alla mia prima esposizione la esemplificazione di ciò che si intende per "Mistica del Denaro", questa merita di essere ulteriormente chiarita.

Uno dei significati di misticismo, è: studio dei misteri della vita e dei nostri legami con la natura, l'universo e Dio. In questo senso, il denaro, non può e non deve essere considerato come estraneo dalla nostra ricerca spirituale anzi, esso è uno strumento che sono come tanti altri, preziosi, se correttamente utilizzati, a migliorarci come esseri umani alla ricerca della Felicità su questo piano di coscienza.

Ancora una volta, al termine della mia esposizione, per rendere "vivo" ciò che avevo "predicato" ho condotto un’esperienza nella quale dopo aver estratto da un'urna un obiettivo, legato al denaro, tra quelli determinati, in maniera anonima, da ognuno dei partecipanti, abbiamo "Visualizzato" tutti insieme, la sua realizzazione entro sette giorni da ieri.

I commenti a questo post, serviranno per farci giungere l'esito dell'esperienza da colui o colei che lo hanno indicato. Le note, potranno giungere anche tramite il Gruppo Face Book "La Mistica del Denaro", oppure via e-mail: misticaedenaro@gmail.com.

L'obiettivo estratto tra coloro hanno partecipato alla sua determinazione, è il seguente: "Voglio che possano arrivare dei contributi in denaro ai miei genitori per andare avanti nella vita di tutti i giorni".

Nella certezza che "qualcosa" accadrà, attendiamo notizie dal partecipante all'incontro che ci testimonierà l'evoluzione degli accadimenti..

LA 2° CONFERENZA



Ieri sera, per la prima volta, la mia conferenza "La Mistica del Denaro" per la quale è stato creato questo blog è stata presentata pubblicamente.


L'incontro, è avvenuto presso la sede nazionale dell'Ordine della Rosa Croce AMORC, ad Ornano Grande, in provincia di Teramo ed hanno partecipato circa 40 persone.

Come anticipato nel post precedente, ho approfondito la seconda parte della mia esposizione, quella relativa agli aspetti  "mistici" relativi al denaro.

Mi sono concentrato in particolare sul legame tra Prosperità e Felicità.

Essendo il pubblico molto eterogeneo, durante il forum dopo la mia esposizione, ci sono stati interventi molto diversificati ed in particolare, ne è emerso uno con il quale un partecipante, ha espresso apprezzamenti sulla prima parte, quella relativa alla moneta ed alla sua storia sino ad oggi, mentre ha denunciato la assoluta incongruenza della parte "mistica" con la prima. L'ascoltatore, si aspettava che venissero presentati nuovi modelli economici alternativi a quelli attuali.

I miei tentativi di spiegare che non era questo lo scopo della mia esposizione, ma quello di proporre un nuovo atteggiamento "costruttivo" di fronte ai drammatici problemi economici che il mondo si trova a fronteggiare, non hanno prodotto gli effetti desiderati e l'ascoltatore, ha lasciato il forum polemicamente.

Al termine della mia esposizione, come la volta precedente, per "praticare" ciò che avevo "predicato" ho condotto un’esperienza nella quale dopo aver estratto da un'urna un obiettivo tra quelli determinati, in maniera anonima, da ognuno dei partecipanti, abbiamo "Visualizzato" tutti insieme, la sua realizzazione entro sette giorni da ieri.

I commenti a questo post, serviranno per farci giungere l'esito dell'esperienza da colui o colei che lo hanno indicato. I commenti, potranno giungere anche tramite il Gruppo Face Book "La Mistica del Denaro".

L'obiettivo estratto tra i 25 che hanno partecipato alla sua determinazione, è il seguente:
"Voglio riuscire ad accettare e superare la morte di mio figlio".

La delicatezza dell’obiettivo, ha reso ancor più pregnante il lavoro che abbiamo svolto insieme con una semplice meditazione, al termine della quale, io che l'ho condotta, ero profondamente commosso.

Certo il modello di società che si vuol promuovere con questo tipo di esperienze, è più facilmente accettabile da chi si trova su una strada di apprendimento spirituale, a chi il concetto di Alchimia Spirituale, non è completamente estraneo, ma io sono ottimista che anche i meno sensibili a questi temi, possano trarne utili stimoli di riflessione.

Anche in questo caso, i commenti dei partecipanti alla mia esposizione, mi sono stati molto utili e di certo produrranno cambiamenti migliorativi (si spera) della mia prossima esposizione.

LA 1° CONFERENZA

Ieri sera, ad un pubblico selezionato ho presentato la mia conferenza "La mistica del denaro" per la quale è stato creato questo blog.

Nella prima parte della mia esposizione, ho parlato del denaro, dalle sue origini, sino ad oggi, con le sue implicazioni nella nostra vita quotidiana.

Nella seconda mi sono concentrato sugli aspetti "mistici" relativi al denaro.

Al termine della mia esposizione, ho condotto una esperienza nella quale dopo aver estratto da un'urna un obiettivo tra quelli determinati, in maniera anonima, da ognuno dei partecipanti, abbiamo "Visualizzato" tutti insieme, la sua realizzazione entro sette giorni da ieri.

I commenti a questo post, serviranno per farci giungere l'esito dell'esperienza da colui o colei che lo hanno indicato.

L'obiettivo è il seguente:
"Voglio ricevere una cifra che permetta di aiutare i miei figli in difficoltà".

I commenti dei partecipanti alla mia esposizione, mi sono stati molto utili, tra le altre cose, per puntualizzare meglio che la Prosperità, nel senso più ampio del termine non è univocamente legata al possesso di denaro ma che...

Il seguito nella prossima conferenza.

Il mio incontro con il prof. Giacinto Auriti

Ho conosciuto il prof. Giacinto Auriti durante la serata conclusiva del corso post universitario sugli “Studi dei Valori Giuridici e Monetari” nel 1997. A quella serata, svolta nel teatro di Atri,  in provincia di Teramo, partecipò anche il comico Beppe Grillo.
    
Alcuni giorni prima, un mio caro amico che aveva partecipato al corso, tentò di farmi capire la teoria del Professore, ma devo confessare che solo la grande stima che riponevo e ripongo ancora in lui mi permise di non trattarlo come un pazzo.
  
La mia vita da quella sera, non è stata più la stessa. Ho cominciato a leggere i libri del Professore e a documentarmi. Per chi volesse maggiori informazioni sulla sua teoria del valore indotto della moneta, consiglio il sito www.simec.org
   
Poi ho avuto la fortuna di frequentare presso il Centro Studi Celestiniano dell’Aquila, delle lezioni volute da alcuni suoi ex studenti che avevano ancora molte domande da porgli. In quelle occasioni il venerdì sera, ospiti di Padre Quirino Salomone, in una delle salette all’interno della Basilica di Collemaggio a l’Aquila, ho avuto modo di conoscerlo anche dal punto di vista umano.

Arrivava da Roma o da Guardiagrele in provincia di Chieti, con la sua Fiat Uno messa non proprio bene e poi, quando cominciava a parlare, era una forza della natura.
    
Una delle frasi che ripeteva spesso, era che politicamente, si posizionava a destra dell’estrema destra.
Una sera sentendolo ripetere ancora una volta la stessa frase, trovai il momento giusto per porgli una domanda. Chi lo ha conosciuto sa come si infuriava quando veniva interrotto durante un suo ragionamento. Gli chiesi: “ma professore, non le sembra che l’essere a destra dell’estrema destra, in qualche modo la faccia avvicinare alla sinistra dell’estrema sinistra?” e per dare enfasi alla mia domanda, mimavo allargando il mio braccio destro e quello sinistro sino a far combaciare le palme delle mani alle mie spalle. Lui mi rispose con una colorita frase in dialetto abruzzese, ma con stampato sul suo volto uno dei suoi bellissimi sorrisi, dimostrandomi quanto in effetti fosse d’accordo, in qualche maniera, con la mia affermazione.
    
Sta di fatto che la mia sensazione era che lui fosse un Uomo che aveva già superato certe ripartizioni dicotomiche di cui la nostra società è tanto caratterizzata. I fatti lo hanno dimostrato, i suoi insegnamenti sono stati appresi in modo trasversale da persone con diverso orientamento politico e provenienti dai più differenti strati sociali.
    
Ero affascinato dalle sue metafore che non mancavano mai per semplificare problemi che in altri ambienti vengono spacciati per “complicati”.
    
Per questo al termine di un convegno organizzato a Teramo lo scorso 23 settembre sulle  tesi del Professore, a margine di altre manifestazioni volute dall’Università, ho dichiarato con tutta la forza di cui sono stato capace che proprio in memoria del Professore, abbiamo il dovere di evitare di andare in giro a dire “sciocchezze”, fregiandoci del suo nome, anche se in perfetta buona fede; quella sera ne avevo ascoltata almeno una. 

Oggi più che mai ci troviamo a dover fronteggiare una marea di disinformazione fatta da professionisti ai quali spesso si risponde da dilettanti mostrando il fianco a critiche spesso giuste.

In memoria del Professore abbiamo il dovere di comprendere profondamente la sua teoria ed essere pronti a controbattere argomentando in maniera pacata ma decisa a quanti tentano di smentire la validità scientifica dei suoi insegnamenti e più in generale l’esistenza della grande truffa del debito.

Una cosa sopra a tutte mi ha insegnato il Professore senza che lui spendesse una sola parola per farlo: se credi in qualcosa devi anche essere disposto a dare la tua vita perché essa si affermi. Lui lo ha fatto, è stato un esempio oltre che di conoscenza, anche di determinazione.
    
Oggi, con gli strumenti internet a disposizione, è facile essere informati quasi in tempo reale su cosa si scrive nella rete su di lui. Quando accade che se ne parla a sproposito, in maniera anche drammaticamente negativa, mi prende un moto di rabbia, ma passa subito. Traendo esempio da lui mi dico: “fai qualcosa”. Questo qualcosa oggi per me, è essere culturalmente e scientificamente preparato. Desidero essere preparato a rispondere a qualsiasi obiezione possa esser posta riguardo ai suoi insegnamenti, anche dal governatore della banca centrale europea in persona, se necessario.

Desidero essere uno strumento al servizio dell’ideale per una società futura libera dalla schiavitù del debito, che condivida una prosperità possibile tra tutti gli esseri umani.

A queste note palesemente entusiastiche, devo purtroppo aggiungerne una un po’ critica. Il Professore parlava spesso di poteri forti che manovrano perché il sistema del debito si perpetri e si rafforzi nel tempo. Penso che ci siano pochi dubbi che questi poteri esistano, ma l’equazione che i “cattivi” sono gli “altri” e i “buoni” siamo noi, è un’equazione che non mi sembra poter funzionare. Sono stato educato nella religione Cattolica e all’interno di questa ho cercato sin dall’adolescenza le risposte alle classiche domande: chi siamo? da dove veniamo? Dove andiamo? Per la verità sono rimasto spesso deluso dalle risposte che ricevevo (qualcuno dice perché ho incontrato le persone sbagliate). Ho quindi continuato la ricerca e sono approdato ad una di quelle organizzazioni che viene spesso etichettata come una delle centrali del Nuovo Ordine Mondiale; intendendo con questa definizione un gruppo di potenti che desiderano soggiogare l’umanità al proprio volere. Personalmente, non trovo che ci sia nulla di negativo nell’auspicare un Nuovo Ordine Mondiale, se questo mettesse al primo posto gli tutti gli Esseri Umani e il loro bene. Nella mia frequentazione di questa scuola filosofica, non religiosa e apolitica, posso testimoniare che le generalizzazioni che spesso si fanno, sono errate o almeno lo sono dal mio punto di vista. In alcune conferenze che tengo per questo movimento, parlo del Professore e delle sue teorie. Nessuno ha mai tentato di fermarmi.

Cerco il bene in me, ma più spesso devo fare i conti con la mia incapacità di esprimerlo nelle azioni concrete, al punto da sentirmi in grave difetto per ciò che ometto di fare. Se vogliamo una società migliore, cerchiamo ciò che ci unisce e non demonizziamo  il diverso. 

Porterò per sempre nel mio cuore il ricordo, l’esempio e gli insegnamenti del Professore e mi auguro di poter dare il mio contributo perché la sua eredità possa produrre frutti benefici, permeabile anche al contribuitio di altri studiosi, per construire una società sana e non una "nuova religione".